Denti d’agosto: per evitare fastidi i consigli dell’esperto
Trovare uno studio odontoiatrico aperto in estate è spesso un’ardua impresa. Ma oggi grazie al progetto ‘Sorrisi d’Agosto’ lanciato dall’Andi (Associazione Nazionale Dentisti Italiani), a cui hanno preso parte il 10% dei 22mila medici aderenti, è possibile conoscere indirizzo, numero di telefono e orari in cui lo specialista è disponibile. Basterà collegarsi al sito dentisti ad Agosto , e selezionare sulla mappa dell’Italia la regione e la provincia di interesse per scoprire lo studio aperto più vicino a casa o al luogo di villeggiatura. Un elenco completo e dettagliato riporta tutti i centri specialistici a cui è possibile rivolgersi. “Il nostro è un servizio dedicato ai cittadini – spiega a ‘Salute24’ Nicola Esposito, segretario culturale dell’Andi – affinchè abbiano a disposizione punti di riferimento sicuri, senza perdere tempo ed energie”. Ma è altrettanto utile, aggiunge l’esperto, “non farsi cogliere impreparati durante le vacanze e seguire un vademecum ad hoc con alcuni consigli pratici per alleviare piccoli fastidi”. Tra i più comuni quello dell’ipersensibilità ai denti che, secondo le stime, colpisce 1 italiano su 4 e si manifesta in presenza di sbalzi termici (gelato o bevande calde). “In questi casi è fondamentale distinguere le sensazioni – spiega Esposito – se il ‘brivido’ doloroso scompare subito, si tratta di uno stato infiammatorio. In tal caso è consigliabile utilizzare, per circa una settimana, un colluttorio a base di ‘clorexidina’. Se invece la fitta persiste, potrebbe trattarsi di un processo carioso in corso. Ed è bene assumere analgesici o anti-infiammatori seguendo, scrupolosamente, le dosi indicate sul foglietto illustrativo del farmaco e prenotare, quanto prima, una visita odontoiatrica”. Non meno fastidioso un eventuale distacco della corona o della capsula dentale, “in questi casi basterà una crema adesiva per protesi mobili totalida acquistare al supermercato o in o farmacia per rincollare provvisoriamente il tutto”. Immancabile, poi, lo sgradevole residuo di cibo incastrato tra i denti. “Evitiamo di eliminarlo con gli stuzzicadenti che agiscono come piccoli cunei che traumatizzano la cosiddetta ‘papilla’; cioè la porzione di gengiva che intercorre tra uno spazio dentale e l`altro. Optiamo, invece, per l’utilizzo dello ‘scovolino’, formato da piccole setole morbide che elimineranno qualunque residuo senza alcun danno. Ma, attenzione – precisa l’esperto – lo ‘scovolino’ non sostituisce il classico spazzolino, ma è un accessorio in più che completa il nostro vademecum per l’igiene orale”. E per gli indesiderati problemi di alitosi? “Niente paura – conclude Nicola Esposito – oltre alla pulizia dei denti, è altrettanto necessario igienizzare lingua e mucose delle guance dove spesso si forma una placca batterica dovuta ai residui di cibo. Strofinando energicamente la lingua con uno spazzolino dal dorso zigrinato, andremo a rimuovere l’insorgenza della cosiddetta ‘patina biancastra’ causata proprio dai batteri. Mentre, per igienizzare accuratamente l’interno delle guance, si può ricorrere ad un colluttorio da banco che restituirà freschezza al nostro alito”.
di elisabetta menga
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