Iposalivazione e scarsa salute dentale connesse a declino cognitivo

Scarsa salivazione e scarsa salute dentale connesse a declino cognitivo

I fenome associati al declino cognitivo da invecchiamento rappresentano strumenti importanti nello screening dei decorsi potenzialmente anomali dell’invecchiamento cognitivo.

Dato che la funzionalità delle ghiandole salivari è controllata dal sistema nervoso autonomo e centrale, sono state testate le associazioni fra cambiamenti cognitivi ed ipofunzionalità delle ghiandole salivari in due gruppi di uomini nella tarda mezza età, che differivano fra loro in modo sostanziale per quanto riguarda la performance relativa all’intelligenza verbale rispetto alla propria stessa prestazione nella prima età adulta. In base a quanto riscontrato su 193 soggetti, i partecipanti con un declino nella performance ai test cognitivi nella mezza età presentavano un tasso di flusso salivare non stimolato significativamente ridotto, una maggiore prevalenza dell’iposalivazione e di xerostomia diurna ed una maggiore esperienza di carie rispetto a quelli la cui performance cognitiva non era peggiorata. La xerostomia diurna e notturna risulta associata all’assunzione giornaliera di farmaci ed alcool. Nel complesso dunque, iposalivazione, xerostomia e scarsa salute dentale individuano un gruppo di uomini che presentano un relativo declino nella performance cognitiva rispetto ad altri che non ne presentano. L’iposalivazione ed una scarsa salute dentale dunque potrebbero rappresentare potenziali correlati del declino cognitivo da invecchiamento nella tarda mezza età, posto che sia possibile escludere altre cause. (Front Aging Neurosci online 2018, pubblicato il 30/1 doi: 10.3389/fnagi.2018.00010)

Che ne pensi?

La tua email NON verrà pubblicata